SEZIONE “SCIE CHIMICHE”:

 

 

-“Scie chimiche: messaggio subliminale?”  di Cristian Vitali

-“Scia aerea anomala a Salsomaggiore T.”  di Stefano Panizza

-Lettera scritta dal Centro Studi Fortiani e pubblicata sul quotidiano “LA GAZZETTA DI PARMA” il 02/07/2003

 

-Lettera aperta sul problema delle scie chimiche scritta da Tom Bosco (responsabile dell’edizione italiana della rivista NEXUS):

 

Padova, 3 giugno 2003

 

Con questa lettera aperta, intendo denunciare e sensibilizzare opinione pubblica, autorità competenti e organi d’informazione in merito ad un fenomeno atmosferico artificiale, prodotto nei nostri cieli, con tutta probabilità illegalmente, da un gran numero di aeromobili non identificati per scopi a tutt’oggi sconosciuti, ma le cui conseguenze sulla popolazione e sul clima in generale sono ormai sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco in particolare alle condizioni di siccità in cui versa il nostro paese (e non solo il nostro), in cui le sole precipitazioni si riducono ormai a qualche sporadico e violento acquazzone o nubifragio che, oltre a produrre danni, non risolve ma anzi accentua il problema delle riserve idriche. Sembra indiscutibile che vi sia uno stretto legame tra l’operato di questi misteriosi velivoli e le modificazioni climatiche alle quali stiamo assistendo ormai da qualche anno, pressoché in ogni località della nostra penisola.

 

      

 

Ormai le giornate limpide, con un cielo terso e azzurro, sono diventate un’autentica rarità. Quando si presentano, non sono destinate a durare a lungo: nel giro di qualche ora, o al massimo un giorno, si presentano frotte di aerei (generalmente bianchi e spesso apparentemente del tipo KC-135 e/o KC-10, quindi muniti di capienti serbatoi in genere utilizzati per il rifornimento in volo; si tratta di velivoli in dotazione alle forze aeree della NATO) che tracciano in cielo lunghissime scie, non riconducibili alle normali scie di condensazione dei velivoli commerciali. Le normali scie di condensazione, come hanno dimostrato studi della NASA e della National Oceanic and Atmospheric Administration statunitensi, appaiono grazie alla combinazione di temperature inferiori a –60°C e livelli d’umidità relativa superiore al 70%, comunque praticamente mai a quote inferiori agli 8.000 metri, ed anche in condizioni ottimali raramente le scie persistono per più di 20 minuti.

Al contrario, le cosiddette “scie chimiche” (dal termine inglese “chemtrails”, un neologismo coniato per distinguerle dalle normali scie di condensazione, o “contrails”) rimangono in cielo per ore, allargandosi e mischiandosi tra loro, e riducendolo ad un’inquietante massa lattiginosa.

 

      

 

Da notare inoltre che le rotte seguite da questi velivoli hanno ben poco di normale, discostandosi da quelle delle comuni aerovie e producendo griglie, incroci, triangoli e “X” lungo tutto l’arco dell’orizzonte.

Sinora la questione non è mai stata oggetto dell’interesse dei media, mentre il pubblico in generale sembra non accorgersi dell’evidente anomalia; quando lo fa, rivolgendosi agli organi di stampa, ammesso che venga degnato di qualche attenzione, viene tacciato da visionario o teorico delle cospirazioni, come dimostrato da una lettera spedita in data Lunedì 4 novembre 2002 da un cittadino allarmato al quotidiano Il Gazzettino e dalla ben poco intelligente e informata risposta da parte del giornalista. Sarebbe ora che questa situazione mutasse: che gli organi di informazione svolgessero il loro compito istituzionale, che è quello di raccogliere informazioni, indagare sui fatti e riportarli all’opinione pubblica. Sarebbe anche ora che le autorità competenti si occupassero del problema, e auspico che se e quando cominceranno a fioccare le denunce, aprano un fascicolo e vadano a fondo della questione. Ancora più importante, sarebbe ora che i cittadini prendessero coscienza di quanto sta accadendo ormai da anni sopra le loro teste, valutassero i possibili rischi per la salute e gli stravolgimenti climatici in corso, e sollecitassero i loro rappresentanti eletti a presentare interrogazioni parlamentari volte a stabilire quale sia la natura di questi voli, chi li ha pianificati e autorizzati, e a quale scopo. Ulteriori ritardi nella valutazione obiettiva della situazione potrebbero rivelarsi estremamente deleteri. Per tutti noi.

 

 

Tom Bosco, Padova

 

Telefono: 347 9696577 email: kestrel@libero.it

 

Per informazioni e approfondimenti sulle scie chimiche:

http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm http://www.rense.com/politics6/chemdatapage.html

http://www.carnicom.com/contrails.htm

http://www.chemtrailcentral.com

 

 

 

 

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