Quinto BancoPosta Pubblici Dipendenti

ottobre 17, 2016 | Uncategorized | di admin | 0 Commenti

Quinto BancoPosta Pubblici Dipendenti è un prodotto di Poste Italiane per soddisfare le esigenze di statali e personale della forze armate e dell’ordine.

Questa forma di finanziamento prevede la trattenuta direttamente sullo stipendio della quinta parte dello stipendio, così da garantire la tranquillità di un rimborso commisurata alle possibilità del cliente.

E’ possibile chiedere questo tipo di prestito anche se non si è titolari di un conto corrente.

I vantaggi di Quinto BancoPosta

La cessione del quinto bancoposta dipendenti può essere utile anche per l’estinzione di altri finanziamenti in corso, nello specifico possono farne richiesta:

  • tutti i dipendenti pubblici e statali;
  • gli appartenenti all’Arma dei carabinieri;
  • alla Guardia di finanza;
  • all’ Esercito italiano;
  • alla Marina e all’Aeronautica militare;
  • agli appartenenti alla polizia di Stato.

L’ammontare dell’importo che verrà concesso dipende dallo stipendio del richiedente, in relazione al quinto cedibile e alla durata del prestito stesso che può essere dai 36 ai 120 mesi.

Quinto BancoPosta per pubblici dipendenti prevede pure un’assicurazione per coprire il rischio di premorienza oppure di perdita di impiego, con tutti i relativi costi, stipula compresa a carico della cessionaria.

Requisiti dei clienti

I requisiti per tale formula finanziaria sono:

  • cittadinanza italiana;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • età fra i 18 e i 65 anni;
  • Anzianità di servizio di massimo 42 anni per i dipendenti uomini e di massimo 41 anni per le donne.
  • Per quanto le forze armate e il personale della polizia di Stato l’età massima allo scadere del prestito è di 60 anni non compiuti, con una relativa anzianità di servizio di un massimo di 35 anni.

Con i requisiti previsti, concesso il prestito, la modalità di erogazione di Quinto BancoPosta per pubblici dipendenti avviene mediante accredito su Conto BancoPosta o con bonifico su conto corrente bancario oppure con assegno postale vidimato. Il rimborso poggia sulla rata mensile che viene trattenuta direttamente sullo stipendio.

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