Come accedere ai mutui Inps e Inpdap

settembre 25, 2016 | Uncategorized | di admin | 0 Commenti

Una particolare erogazione riguarda i mutui agevolati per l’acquisto della prima casa da parte dell’Inps, ovvero ex Inpdap, si tratta appunto dei cosiddetti mutui Inps e Inpdap.

Per poter accedere a crediti caratterizzati da tassi agevolati occorre appartenere ad una delle categorie previste ed avere i requisiti richiesti.

L’INPDAP offre delle agevolazioni nella stipula del mutuo per acquistare la prima casa ed anche per piccoli prestiti. Si tratta di una opportunità che segue dei criteri e cambia a seconda delle esigenze dell’acquirente, al tempo relativo all’erogazione del prestito ed anche alla cifra necessaria. Non tutti hanno la possibilità di accedere a tale forma di credito, è rivolta difatti, a determinate categorie di dipendenti e pensionati.

In particolare possono richiedere il credito i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato e i pensionati iscritti da almeno 3 anni alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali dell’Inps. Possono aderire pure i pensionati pubblici iscritti, a fini previdenziali, ad altri enti oppure istituti che aderiscono al Fondo, alimentato dalle trattenute in busta paga.

Fondo credito Inps

L’iscrizione al Fondo credito INPS permette ai dipendenti pubblici di poter accedere ai finanziamenti e ai mutui convenzionati e diretti insieme ai pensionati, e l’accesso ai mutui ipotecari e a prestiti agevolati, quali il piccolo prestito INPDAP e prestiti INPS 2015.

Gli iscritti, dipendenti e pensionati, possono oltre che ad accedere ai mutui ipotecari a tasso agevolato per acquistare la prima casa, ma anche procedere alla surroga del mutuo contratto per la medesima finalità con un’altra banca.

Caratteristiche mutuo Inpdap

A seconda delle esigenze dell’acquirente, il credito ha una durata temporale di 10, 15, 20, 25, 30 anni.

L’importo erogabile invece, non può superare i 300 mila euro incluse le spese per le pertinenze o non può andare comunque oltre il 100% del valore assegnato sull’immobile dalla perizia Inps. A seconda dell’Art. 8 del Regolamento, alla cifra calcolata può essere aggiunta altri 5.000 euro per coprire le spese accessorie all’atto notarile.

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